La Comunità del Biennio filosofico

«Questa fase permette, nell’apertura allo Spirito Santo, un lavoro sistematico sulla personalità dei seminaristi. Nel cammino della formazione sacerdotale non si insisterà mai a sufficienza sull’importanza della formazione umana. La santità di un presbitero, infatti, s’innesta su di essa e dipende, in gran parte, dalla genuinità e dalla maturità della sua umanità. La mancanza di una personalità ben strutturata ed equilibrata rappresenta un serio e oggettivo impedimento per il prosieguo della formazione al sacerdozio. Per questo, i seminaristi si abitueranno a disciplinare il loro carattere, cresceranno nella fortezza d’animo e, in generale, impareranno le virtù umane, come la lealtà, il rispetto della giustizia, la fedeltà alla parola data, la gentilezza del tratto, la discrezione e la carità nel conversare, che li renderanno un riflesso vivo dell’umanità di Gesù e un ponte, che unisce gli uomini e Dio» (Ratio fundamentalis, 63).

 

Dinamiche formative Comunità Discepolare – Biennio Filosofico
In ascolto della Parola Lc 2,41-52
obiettivo la risposta:

“cammino discepolare”

(cf. Ratio 2016, Introduzione § 3)

virtù fede (Francesco, Lumen fidei)
impegno obbedienza (Pdv 28)
formazione

umana

 

 

 

 

 

– spirituale

 

– intellettuale e teologica

 

 

 

– pastorale

 

– affidabilità, fermezza nelle decisioni

– conoscenza, accettazione di sé

– maturità affettiva

– capacità di ascolto, relazionalità, fraternità

 

 

– significativo spazio riconosciuto alla preghiera

– progetto personale e regola di vita

 

– integrazione tra:

·         sapere teologico,

·         vita teologale

·         vissuto pastorale

 

– umiltà nell’approccio pastorale

esperienza pastorale

–          in seminario

 

–          in parrocchia

 

 

– senza fissa dimora

– in parrocchia: ministranti e adolescenti

rito Ammissione al sacro Ordine
testimoni S. Agostino, S. Giovanni Bosco
esperienze estive esperienze di vita comune e relazione con il mondo della fragilità