Cammino formativo

“Per pascere e accrescere sempre più il popolo di Dio, Cristo Signore ha istituito nella sua Chiesa vari ministeri che tendono al bene di tutto il corpo” (Lumen Gentium 18). Quando ai formatori risulta che il proposito del seminarista abbia raggiunto una sufficiente maturazione, si può celebrare il rito di ammissione tra i candidati al diaconato e al presbiterato. Attraverso il rito di Ammissione colui che aspira al diaconato e al presbiterato “manifesta pubblicamente la volontà di offrirsi a Dio e alla Chiesa per esercitare l’ordine sacro; la Chiesa, da parte sua, ricevendo questa offerta, lo sceglie e lo chiama perché si prepari a ricevere l’ordine sacro e sia in tal modo regolarmente ammesso tra i candidati al diaconato e al presbiterato” (Cerimoniale episcoporum 581).

È opportuno che i candidati al diaconato e al presbiterato esercitino per un conveniente periodo di tempo i ministeri di lettore e di accolito per disporsi al servizio della Parola e dell’altare. “Il lettore è istituito per l’ufficio, a lui proprio, di proclamare la Parola di Dio nell’assemblea liturgica. Pertanto nella Messa e nelle altre azioni sacre proclama le letture della Sacra Scrittura, eccettuato il Vangelo. Inoltre al lettore viene affidato il particolare compito di educare i fanciulli e gli adulti nella fede e di guidarli a ricevere degnamente i sacramenti” (Cerimoniale episcoporum 794). “L’accolito è istituito per aiutare il diacono e prestare servizio al sacerdote. Dunque, è suo compito curare il servizio dell’altare, aiutare il diacono nelle azioni liturgiche, specialmente nella celebrazione della santa Messa; inoltre distribuire, come ministro straordinario, la santa Comunione. Inoltre in circostanze straordinarie potrà essere incaricato di esporre pubblicamente all’adorazione dei fedeli la santa Eucaristia e poi riporla, ma non di impartire la benedizione con il Santissimo” (Cerimoniale episcoporum 808).