Preparazione alla solennità dell’Annunciazione

AgatistosCome comunità del seminario abbiamo voluto prepararci alla solennità dell’Incarnazione del Verbo con un breve ritiro che si è concluso con il canto dell’Inno Akathistos.
L’Akathistos – che vuol dire senza sedersi, stando in piedi – è ispirato ad un antico inno del VI secolo in onore alla Madre di Dio che, cantandone l’umiltà, ne esalta la grandezza.
Le meravigliose strofe del canto, pregne di significato, e lo sguardo materno di Maria, raffigurata nella preziosa tavola della cappella, ci aiutano a generare in noi Gesù Cristo per poi metterlo alla luce, -come ci ricordava Sua Ecc.za Mons Antonio Napoletano – perché se Gesù non nasce in noi è come se non fosse mai nato.
Con questo desiderio del cuore chiediamo l’intercessione di Maria invocandola:
Ave, o «tenda» del Verbo di Dio,
Ave, più grande del «Santo dei Santi».
Ave, Tu «Arca» da Spirito aurata,
Ave, «tesoro» inesausto di vita.
Ave, diadema prezioso dei santi sovrani,
Ave, dei pii sacerdoti Tu nobile vanto.
Ave, Tu sei per la Chiesa qual torre possente,
Ave, Tu sei per l’Impero qual forte muraglia.
Ave, per Te innalziamo trofei,
Ave, per Te cadon vinti i nemici.
Ave, Tu farmaco delle mie membra,
Ave, salvezza dell’anima mia.
Ave, Vergine e Sposa!