Alla riscoperta della formazione

IMG_1269Il 22 ottobre 2014 è una data fondamentale per il nostro seminario metropolitano. In questa data tutta la comunità del seminario e della metropolia celebra il quindicesimo anno di fondazione del seminario inaugurato il 9 settembre del 1999.

Hai letto bene. Non è un errore o una traslazione obbligata dai molti impegni: la discordanza tra le due date risiede proprio nella festa liturgica che cade il 22 ottobre, quella del papa santo Giovanni Paolo II, a cui è dedicato questo seminario e che egli stesso, in quel settembre del ’99, inaugurò.

Questo evento straordinario è stato l’occasione offerta ai seminaristi, ai formatori del seminario e ai diversi sacerdoti della Metropolia, di approfondire una tematica fondamentale e primaria nella vita del sacerdote: la formazione.

La formazione è stata ampiamente presentata dall’intervento di padre Amedeo Cencini, che ne ha illustrato i tratti e le caratteristiche peculiari, con una chiarezza e una profondità unici, frutto della passione che lo caratterizza verso questo ambito di ricerca.

La formazione, nell’esposizione del Padre Cencini, rientra nell’ottica della creatività di Dio, è la creazione che continua nel tempo. Per il credente la formazione è il lasciarsi plasmare dal Dio creatore, che prende in mano la sua opera e la cura, la plasma, la modella, cercando di renderla secondo il suo progetto. Esiste, quindi, un unico formatore: il Padre, che forma in noi il cuore del Figlio per la potenza dello Spirito Santo. La formazione è un disegno trinitario, non è un’operazione pedagogica o umana che mira al “saper fare”. La formazione è la continuazione del mistero della creazione: il Padre che continua a formare in ciascuno di noi il Cuore del Figlio suo.

Dio entra continuamente con la propria azione creatrice nella nostra vita, lo fa in tutti i momenti della giornata, ma un ruolo privilegiato sono le relazioni umane. In esse e con esse Dio maggiormente ci chiama a formarci.

La formazione dovrebbe abbracciare tutta la vita dell’uomo ed è per questo motivo che nell’ambito della formazione alla vita sacerdotale, viene chiamata formazione integrale, cioè un processo che coinvolge l’uomo in profondità e, inevitabilmente, si estende a tutta la vita.

La formazione iniziale è quel particolare periodo della vita di un giovane chiamato al sacerdozio, in cui deve imparare sempre più ad essere docile al disegno di Dio, a riconoscere la Sua azione attraverso le varie esperienza della vita e le relazioni con gli altri, liberandolo da ogni forma di resistenza o opposizione a questo progetto. La formazione iniziale, quindi, ha lo scopo di liberare progressivamente la persona da tutto ciò che, in qualche modo, potrebbe ostacolare la realizzazione del progetto di Dio.

Questa continua docilità al progetto di Dio deve avere due momenti ugualmente importanti: la formazione ordinaria e quella straordinaria. La formazione ordinaria, in modo particolare, è quella che si realizza nella quotidianità ed è affidata alla responsabilità del singolo.

La riflessione del Padre Cencini si è poi conclusa con una particolare nota circa la formazione del presbitero, il quale deve giungere ad avere la stessa sensibilità di Cristo, un cuore che sappia amare indistintamente chi gli è dinanzi. L’obiettivo della formazione sacerdotale è in fondo anche quella del Buon Pastore, avere come dice Papa Francesco, “l’odore delle pecore”.

L’augurio che è emerso al termine di questo intenso e gioioso momento è stato che il nostro Seminario possa essere luogo di formazione autentica per il mondo d’oggi.