Una grande grazia per le Chiese della Metropolia di Salerno

Giovedì 2 marzo 2017, presso il Seminario Metropolitano “Giovanni Paolo II” di Salerno, Mons. Luigi Moretti, Arcivescovo della Diocesi di Salerno-Acerno-Campagna, durante la S. Messa ha conferito a 17 giovani seminaristi il Ministero del Lettorato e a 3 seminaristi quello dell’Accolitato

Il conferimento dei suddetti Ministeri si inserisce nell’ordinario percorso di formazione verso il sacerdozio, scandendone le tappe attraverso la manifestazione pubblica ed ecclesiale della volontà di mettersi a servizio di Dio e della Chiesa. Il ministero del lettorato consiste nel proclamare la Parola di Dio nell’assemblea liturgica e istruire i fedeli a ricevere degnamente i Sacramenti, invece il ministero dell’accolitato consiste nel coadiuvare il Diacono o il Sacerdote nelle celebrazioni e a distribuire l’Eucarestia ai fedeli.

La celebrazione vissuta il 2 marzo 2017, ricolma di gioia e partecipazione popolare, consegna alle Chiese diocesane della Metropolia di Salerno un dono grande, perché le ha arricchite di diciassette nuovi Lettori e tre Accoliti. In particolare quattordici sono della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno e sono:  Alfonso Basile, Emmanuel Castaldi, Agostino D’Elia, Umberto D’Incecco, Carmine De Angelis, Ferdinando De Angelis, Bartolomeo De Filippis, Antonio Del Mese, Emanuele Ferraro, Giovanni Galluzzo, Raffaele Mazzoca, Francesco Mongiello e Giuseppe Roca. Due sono di Vallo della Lucania: Antonio De Marco e Orlando Viggianiello; e uno è di Teggiano-Policastro: Antonio Costantino. I tre seminaristi che hanno ricevuto il ministero dell’Accolitato, anch’essi della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno sono: Francesco D’Ambrosio, Antonio Di Arienzo e Michele Romeo.

Il rettore, sac. Gerardo Albano, ha introdotto la celebrazione, esprimendo la gioia della comunità del seminario che nasce dal seguire il Signore, ma anche la responsabilità del discernimento e della formazione, che occorre condividere, perché si tratta di un’opera ecclesiale. E sotto questo aspetto c’è tanto da migliorare, perché l’educazione dei presbiteri richiede l’alleanza formativa dei vescovi, che sono i primi responsabili della formazione, del seminario, dei sacerdoti di riferimento, delle associazioni in cui i giovani fanno esperienza ecclesiale. 

Mons. Luigi Moretti ha introdotto l’omelia con una citazione biblica: «Sarò con voi tutti i giorni della vostra vita, oggi celebriamo il Signore della vita, della storia che è in mezzo a noi. Gesù ha preso carne entrando nella nostra storia perché ogni uomo possa essere salvato. Bisogna pregare il padrone della messe perché mandi operai alla sua messe… Lui scelse quelli che Egli volle».

Rivolgendosi ai lettori dice: «“Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo”. Gesù ci rivela il cammino, ci rivela il Padre. Gesù si è fatto parola di vita, noi siamo chiamati a diventare eco della sua Parola. La Parola di Dio diventi nutrimento nella vostra vita».

Poi rivolgendosi agli accoliti dice: «“Non c’è amore più grande che dare la vita…”. Dio si fa pane spezzato, l’Eucaristia non deve essere considerata una cosa ma è Gesù. Aiutate le persone a riconoscere il Signore che si dona, solo accogliendo Gesù abbiamo la vita eterna. Le persone ci riconosceranno non per gli abiti che indossiamo, ma per l’amore che mostriamo».

Mons. Moretti conclude dicendo: «Noi siamo chiamati ad essere apostoli, per essere degni di questa missione…»