ESERCIZI SPIRITUALI: Balsamo dell’anima

Martedì 3 ottobre 2017: riparte la regolare vita del seminario. Come ogni anno, i corridoi si ritrovano gremiti di “giovani in ricerca” e dei loro formatori. Ma, per poter iniziare l’anno formativo con la giusta marcia, c’è bisogno di una carica spirituale incisiva, che permetta ai seminaristi e ai formatori di entrare più in profondità in quella intimità con Cristo che è fondamentale per vivere santamente la propria vocazione battesimale. Proprio per questo il Seminario Metropolitano di Salerno propone, ogni anno prima del regolare inizio dell’anno formativo, una settimana di esercizi spirituali. Questi ultimi sono caratterizzati da una profonda ed intensa immersione nella Parola di Dio attraverso il silenzio, la meditazione e la contemplazione. Come ci dice infatti Sant’Ignazio di Loyola negli esercizi spirituali: «Con esercizi spirituali si intende ogni modo di esaminare la coscienza, meditare, contemplare, pregare vocalmente e mentalmente e altre operazioni spirituali. Come, infatti, il camminare e il correre sono esercizi corporali, così si chiamano esercizi spirituali tutti i modi di disporre l’anima a liberarsi di tutti gli affetti disordinati e, una volta eliminati, a cercare e trovare la volontà divina nell’organizzazione della propria vita per la salvezza dell’anima».

  I seminaristi hanno vissuto l’esperienza degli esercizi spirituali ad Acerno: il triennio teologico dal 23 al 28 ottobre, mentre il biennio filosofico dal 25 al 30 ottobre. Il tema affrontato è stato quello del discernimento e sarà anche il tema che accompagnerà tutto l’anno formativo 2017/18. Un approfondimento riguardo il discernimento anche in vista del sinodo dei giovani. Tutto questo sarà alla base dei momenti di riflessione e dei ritiri che ci saranno nel corso dell’anno e che permetteranno ancor meglio di sviscerare questo tema e di metterlo al centro della formazione, per saper riconoscere, interpretare e scegliere il volere di Dio alla luce del Vangelo e nella Chiesa.

 

Michele De Luca e Pietro Squizzato

GIORNATA VOCAZIONALE 22 OTTOBRE: Scruta le stelle e… ascolta

Carissimo,
ti preghiamo di invitare:
– ragazzi di scuola media
– giovani delle superiori
– universitari
(che ritieni idonei per un percorso di discernimento vocazionale)
per la giornata vocazionale di domenica 22 ottobre Festa di San Giovanni Paolo II dalle ore 9.30 alle 16.30
presso il Seminario di Pontecagnano.
Grazie di cuore della disponibilità!Uniti nella preghiera!

 

sac. Gerardo Albano – Rettore 
sac. Vincenzo Serpe – Pastorale Vocazionale 

Per scaricare la locandina clicca qui: Scruta le stelle e… ascolta

 

Campo-scuola vocazionale 8-12 agosto 2017

 

Gentile Confratelli,

come è tradizione consolidata del nostro Seminario, in estate organizziamo il campo-scuola vocazionale per quei ragazzi e giovani delle scuole medie, superiori e universitari, cui proporre un percorso di discernimento sacerdotale. Quest’anno si svolgerà dal giorno 8 al 12 agosto ad Acerno.

Ti invitiamo a proporre questa esperienza a qualche ragazzo o giovane della tua comunità, in cui intravedi il seme della chiamata.

Ti ringraziamo di cuore della tua sensibilità.

E’ allegata la locandina e la scheda di iscrizione (clicca qui).

 

Pontecagnano Faiano, 05/07/17

In fede

IL RETTORE

Sac. Gerardo Albano

Inno Campo-scuola vocazionale 8-12 agosto 2017

                    

Il nostro grazie a te, Madre di ogni grazia!

Il giorno 19 maggio la comunità del seminario di Pontecagnano Faiano si è recata in pellegrinaggio al santuario della Madonna delle grazie di Acerno. Il rettore insieme all’equipe, e a tutta la comunità del seminario hanno voluto affidare a Maria l’anno formativo vissuto, e hanno riposto in Lei le fatiche e le preoccupazioni degli esami di questa sessione estiva. Il pellegrinaggio si è concluso con un momento conviviale.

Giornata delle famiglie 2017

In occasione della festa della mamma, domenica 14 maggio si è svolta in Seminario l’annuale giornata delle famiglie, aperta dal saluto del rettore del Seminario. Dopo l’accoglienza delle famiglie i seminaristi si sono cimentati improvvisando una scenetta simpatica dal tema “Giuseppe e i suoi fratelli”. La giornata è continuata con la catechesi del rettore.

Dopo la celebrazione eucaristica la giornata si è conclusa con un momento conviviale

Il Papa ordina 10 nuovi sacerdoti, c’è anche don Nello Nappo

Don Nello Nappo è un giovane della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, che ha studiato al seminario Giovanni Paolo II di Pontecagnano Faiano.

«Non fate omelie troppo intellettuali, elaborate. Parlate semplice, parlate ai cuori così la predica sarà vero nutrimento. La parola senza esempio di vita non serve a niente: la doppia vita è una malattia brutta per la Chiesa». Lo ha detto Papa Francesco ai dieci nuovi preti ordinati in Vaticano domenica mattina. E ha aggiunto, a braccio: «Siete stati eletti dal Signore Gesù non per fare carriera ma per svolgere questo servizio»

Il Vescovo di Roma continua: «Siate gioiosi, siate pastori del popolo di Dio nella gioia, non dovete mai essere tristi: avete la gioia del servizio di Cristo, anche in mezzo alle sofferenze, alle incomprensioni, ai propri peccati, e per favore non siate signori, non siate chierici di Stato ma pastori del popolo di Dio». Perché, ha chiarito il Papa, «il presbitero che ha studiato molto e ha una, due o tre lauree, ma non ha imparato a portare la Croce di Cristo non serve a nessuno: sarà un buon accademico, un buon professore, ma non un buon sacerdote. Io vi chiedo per favore, in nome di Cristo e della Chiesa, di essere misericordiosi sempre, di non caricare sulle spalle dei fedeli pesi che non possono portare: Gesù rimproverò questo ai dottori della legge e li chiamò ipocriti». E poi l’invito a stare vicino agli ammalati: «Il compito forse noioso e anche doloroso, di andare a trovare chi soffre, fatelo voi. Si sta bene che vadano laici e diaconi, ma non trascurate di toccare la carne di Cristo negli ammalati, questo santifica voi vi avvicina a Cristo».

Sui temi toccati nell’omelia dell’ordinazione, Papa Francesco è tornato anche durante il Regina Coeli in piazza San Pietro, quando ha fatto affacciare al balcone con lui quattro dei nuovi sacerdoti: «Non è sempre facile distinguere la voce del pastore buono. C’è sempre il pericolo del ladro, del brigante e del falso pastore. Il gregge, che siamo tutti noi, ha come abitazione un ovile che serve da rifugio, dove le pecore dimorano e riposano dopo le fatiche del cammino. E l’ovile ha un recinto con una porta, dove sta un guardiano. Al gregge si avvicinano diverse persone: c’è chi entra nel recinto passando dalla porta e chi vi sale da un’altra parte. Il primo è il pastore, il secondo un estraneo, che non ama le pecore». E ha concluso: «State attenti, c’è sempre il rischio di essere distratti dal frastuono di tante altre voci. Oggi siamo invitati a non lasciarci distogliere dalle false sapienze di questo mondo, ma a seguire Gesù, il Risorto, come unica guida sicura che dà senso alla nostra vita. In questa Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni, invochiamo la Vergine Maria: Lei accompagni i dieci nuovi sacerdoti che ho ordinato poco fa, e sostenga con il suo aiuto quanti sono da Lui chiamati, affinché siano pronti e generosi nel seguire la sua voce».

 

La nostra vittoria!

Venerdì 5 maggio 2017 il Seminario “Giovanni Paolo II” di Salerno ha partecipato al Torneo di calcio a 5  dei seminari campani portando a casa la vittoria.

Il commento della giornata trascorsa a Napoli è curato dal seminarista Mirco Vitale. Immagina una squadra di 8 giocatori, in completino bianco, che alza la coppa regionale, immagina che la coppa è alzata avanti a un successore degli apostoli, immagina che quel successore degli apostoli ha ospitato il torneo nel suo stadio, immagina che la squadra che alza la coppa è di Salerno, immagina che il torneo è a Napoli e che hanno partecipato 2 squadre di Napoli, immagina che una delle due squadre è arrivata al 2° posto al torneo nazionale e che da 2 anni di fila vince il torneo regionale.

Inizierai a pensare che anche nell’immaginazione bisogna avere dei freni, ma fratello nella proposizione iniziale una parola è stata inserita per errore e quella parola è “immagina” ad essa sostituisci “guarda”.

Se fossi curioso di sapere questa storia di gloria ti consiglio di continuare a leggere.

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Seminaristi “In Missione” a Monreale (PA) dal 27 al 30 aprile 2017

Anche il seminario di Pontecagnano Faiano ha partecipato al Convegno GAMIS tenutosi a Monreale nei giorni dal 27 al 30 aprile scorso. Al centro della riflessione il tema della dialettica tra cristiani e come l’ecumenismo possa aiutare la dimensione missionaria degli evangelizzatori del terzo millennio.

L’assise è stata introdotta da don Michele Autuoro, direttore di Missio, e da padre Ciro Biondi, segretario della PUM (Pontificia Unione Missionaria). I due presbiteri ci hanno ricordato l’ansia missionaria che ha contraddistinto il Beato Paolo Manna, uno dei maggiori artefici del rinnovamento missionario dei tempi moderni ed elaboratore delle idee fondamentali circa la evangelizzazione dei popoli che il Concilio Vaticano II ha fatto proprie, anche e soprattutto attraverso gli scritti del Beato Paolo VI.

“A cosa serve il confronto ecumenico oggi?” è la domanda che ha risuonato durante tutto il convegno e i vari relatori hanno provato a rispondere a tale quesito.

Il primo ad intervenire è stato Padre Claudio Monge, teologo domenicano da ben 15 anni in Turchia e attuale parroco della Comunità parrocchiale “Santi Pietro e Paolo” ad Instanbul; Il frate italiano ha sottolineato che “vi sono principi universali imprescindibili che sono quotidianamente violati in Turchia, svilendo la sacralità dell’uomo e dei suoi diritti” pertanto occorre” che i cristiani, soprattutto in Medioriente e non solo in Turchia, debbano far maggiore leva sull’unione e sulla sofferenza comune per poter riconoscere la sofferenza dell’altro e veder riconosciuta la propria”.

Padre Claudio ha detto, infine, che “la missione non è strategia di conquista di nuovi mercati ma respiro della Trinità che rinnova noi stessi” e non ci poteva essere conclusione più proficua di questa giornata che un incontro di preghiera ecumenico tra i rappresentanti della Chiesa Evangelica Luterana, Chiesa Ortodossa Romena, Chiesa Evangelica della Riconciliazione, Chiesa Evangelica Valdese. Tale momento altamente dialogico e spirituale è stato presieduto dal vescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi. Va anche detto che tale incontro di preghiera nei gironi successivi ha dato vita ad una vivace tavola rotonda tra gli stessi esponenti che non si sono risparmiati dal rispondere alle serrate e provocatorie domande di noi seminaristi.

Il giorno successivo abbiamo ascoltato la relazione di Fulvio Ferrario, decano della facoltà Valdese di teologia di Roma, che ha rimarcato l’azione ecumenica del teologo luterano Dietrich Bonehhefer, precursore della necessità ineludibile del confronto con la Chiesa Cattolica Romana su quelli che solo i valori “non negoziabili” (famiglia, pace, vita ecc.) e sui quali non ci può non essere comune e assoluto accordo tra le due Confessioni religiose.

Il Convegno ha visto poi vari e serrati tempi di confronto tra i seminaristi, divisi in specifici laboratori. Il risultato è stata l’elaborazione del documento finale, che di seguito sottoponiamo alla vostra lettura, e che sarà inviato ai vescovi italiani che si riuniranno nel mese di ottobre del 2018 nel sinodo dal tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

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